Un’isola, dieci abitanti

Da sempre è il viaggiatore il primo fruitore della bellezza del paesaggio. È per questo motivo che ho scelto di fermarmi qui a Torcello. Come Ernest Hemingway, perché è il più bel posto al mondo. Questa è la condizione esistenziale vissuta dal noto scrittore americano e dagli abitanti e ospiti dell’Isola, quali: Paolo Andrich che ora risiede in un paradiso d’ispirazione nella casa-museo, dove hanno alloggiato gli zii artisti Clementina De Luca e Lucio Andrich; la signora Nicoletta Piccoli Emmer, proprietaria del negozio di Antichità e Arredi D’Arte, circondato da un incantevole giardino-storico; gli inseparabili e affabili Alfio e Sandra con la loro bancarella di souvenir, dinanzi alla Basilica; la signora Gianna che sorveglia dalle finestre di casa il leggendario Ponte del Diavolo (senza parapetto); monsignore don Ettore, parroco di Torcello e tutti i restanti pochi abitanti che sono la voce orgogliosa della forte appartenenza e legame con l’isola.